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  • Francesca Togni

E se questa emergenza fosse anche un’opportunità per l’Italia?

La profonda crisi che stiamo attraversando è giudicata da tutti la peggiore dal secondo dopoguerra ed è effettivamente la più dura e inaspettata di questo secolo. A dicembre si parlava di Coronavirus ma sembrava un fenomeno circoscritto al territorio cinese e mai e poi mai nessuno avrebbe immaginato un’evoluzione e una diffusione del genere nel nostro Paese.

Oltre alla terribile emergenza sanitaria che ci sta mettendo a durissima prova, quello che sta toccando e preoccupando la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani sono i risvolti economici che questa pandemia sta generando. Attività chiuse per un mese o più comportano, si sa, delle gravi perdite economiche e anche se molti imprenditori riusciranno a far fronte alla crisi dal punto di vista economico, quello che fa molta paura è l’incertezza del come e quando si ripartirà.

In questo scenario a dir poco sconvolgente qual è allora la chiave? A cosa è possibile aggrapparsi per reagire oggi e prepararsi al domani?

La velocità di risposta; la tempestività di reazione che annienta l’incertezza e permette di rimanere sul mercato grazie a un mezzo potentissimo: la Comunicazione.

In questi giorni moltissime aziende stanno sperimentato il cambiamento che forse avrebbero potuto mettere in atto da molto tempo ma che mai avrebbero pensato di implementare in modo così veloce e tempestivo: lo Smart Working.

Per non perdere il posizionamento acquisito, queste aziende stanno testando concretamente l’importanza della tecnologia, dell’online, dei mezzi alternativi che erano a disposizione da tempo ma che in qualche modo non si aveva voglia ne tempo di sperimentare;

Altre aziende invece, quelle per le quali lo Smart Working non è possibile, devono reinventare il loro lavoro, riorganizzare i processi, determinando nuovi modi per rimanere vivi e per, appunto, comunicare.

Anche per quelle che “non l’ho mai fatto”, “non mi è mai servito” o “non lo so fare” adesso come non mai è fondamentale farsi sentire!

Il perché è chiaro: in questa situazione di chiusura forzata senza presagi sul quando e sul come potranno riavviarsi le attività, l’unico modo che un imprenditore ha per continuare ad agire è comunicare; comunicare con i clienti, fargli sentire che c’è, informarlo sulla sua attività, se è aperto, chiuso, se fa consegne a domicilio, inviare informazioni, guide, consigli, opinioni, pareri, commenti, presagi, foto, video…instaurare insomma una relazione con loro.

A che pro? Considera tutte queste attività come fossero la semina che produrrà i suoi frutti poi, non importa sapere quando e come, l’importante è sapere che accadrà. Accadrà perché ti fai conoscere, perché crei fiducia, perché quando tra un mese, due o sei invierai la tua proposta, offerta, preventivo il cliente saprà chi sei, saprà di cosa ti occupi, conoscerà i tuoi valori, la tua filosofia aziendale e saprà anche se sei stato in difficoltà in questo periodo e tutto ciò sarà per te un grande, grandissimo vantaggio che ti farà ottenere per certo quella nuova opportunità di business.

Comunica la resilienza, la caparbietà e la fiducia con cui stai affrontando questa crisi senza precedenti e oltre a generare emozioni positive e diffondere coraggio e fiducia, coinvolgerai i tuoi clienti nei tuoi valori aziendali facendoli sentire parte del tuo progetto.

Adesso è il momento di seminare, di fare tutto quello per cui prima non trovavi mai il tempo e per fare ciò abbiamo un grande mezzo…l’online.

Questa, è vero, è la più grande crisi sanitaria ed economica mai vissuta dal secondo dopo guerra, ma è anche vero che abbiamo un forte mezzo per combatterla che mai nessuno prima ha avuto a disposizione: la comunicazione online.

In questo contesto è bene precisare che molti utilizzano questi tipi di canale in modo inappropriato, cercando di diffondere panico, allarmismo, preoccupazione. Ecco, è per questa ragione che ogni Imprenditore deve tenere il timone della propria nave; è importante che un’azienda comunichi per evitare che siano gli altri a farlo per lei in modo controverso e, a buon bisogno, errato.

E allora in un siffatto stato di cose viene da chiedersi: e se davvero questa fosse per tanti un’occasione?

La domanda può sembrare fuori luogo in un momento di crisi ma pensaci bene: ogni Imprenditore in questo momento sta avendo l’opportunità di “resettare” la propria azienda, di riorganizzare le proprie priorità, di riflettere sulle attitudini, competenze e appropriatezza dei suoi dipendenti, di ridefinire i propri canali di vendita, di rinnovare i processi produttivi scoprendo modalità nuove, all’avanguardia che gli permetteranno una volta tornati a pieno regime di risparmiare tempo e denaro e di snellire il lavoro.

Nessuno vuole negare la portata del crollo in atto e non c’è bisogno di analizzare i numeri per capire che conseguenze negative ce ne saranno, ma è doveroso anche dire che in questo contesto i migliori sopravvivranno, coloro che sapranno trovare l’opportunità nel disastro, che sapranno innovarsi, cambiare, leggere e interpretare le nuove leggi del mercato e le nuove caratteristiche dei clienti.

Ecco allora quello che possiamo fare adesso: leggere il mercato, rispondere e rimodificare il nostro output in un continuo divenire, sviluppando adesso più che mai il nostro marketing aziendale.

Adesso devi mettere in campo davvero le tue doti da Imprenditore, devi scaldare e far girare al massimo quel motore che hai dentro, quello che ti ha spinto a fare impresa, perché oggi più che mai non è retorica dire che i più forti ce la faranno, i più veloci, i più curiosi, quelli che nella sfida si accendono e che sentono dentro quell’entusiasmo di fare anche se tutto gli suggerirebbe di fermarsi e lasciar perdere.

Ecco, in conclusione possiamo dire che questo è un caso eccellente per notare come da una crisi possa generarsi un’opportunità. Basta saperla cogliere e soprattutto…Comunicare!

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