Cerca
  • Francesca Togni

La Gestione Finanziaria in azienda: l'importanza dei Costi Fissi

Un imprenditore che ha deciso di realizzare il suo sogno di azienda deve compiere ogni giorno milioni di attività: la gestione del personale, il rapporto con i clienti, con i fornitori, la gestione del magazzino, il marketing, la produzione e…la gestione finanziaria. Eh si, perché un imprenditore, soprattutto se è a capo di una piccola o media impresa, non può esimersi dal conoscere tutto ciò che riguarda la sua azienda, tanto più non deve sottovalutare la sua gestione finanziaria.

Grazie a quest’ultima infatti, egli potrà analizzare a fondo la marginalità che sta ottenendo dalla vendita dei suoi prodotti/servizi ed elaborare un piano di azioni pratiche per permettere all’azienda di aumentare i propri profitti.

Una corretta ed oculata gestione economico-finanziaria è uno dei fattori fondamentali per il successo dell’impresa; mandare avanti un’attività con l’acqua alla gola di certo non aiuta l’imprenditore a realizzare il suo progetto e anzi, l’ansia di non arrivare mai a fine mese con i conti in regola inciderà negativamente sulla resa di tutti coloro che operano all’interno della società.


Una gestione razionale e pianificata delle finanze aziendali deve partire fin da subito, fin dalla nascita della nostra attività così da non riportare nel tempo degli errori gestionali che possono diventare estremamente difficili da estirpare.

Una categoria di costi che spesso risulta ostica da calcolare e da considerare sono i cosiddetti Costi Fissi. Quest’ultimi altro non sono che i costi di gestione, ovvero i costi relativi all’attività tipica dell’azienda, quella che l’imprenditore svolge per mandare avanti la sua impresa. Un esempio pratico è l’affitto mensile, le bollette bimestrali o un costo di struttura ricorrente. Tutti hanno la caratteristica di ripetersi costantemente nel tempo con scadenze predeterminate ed esistono a prescindere dall’andamento del fatturato. Proprio per quest’ultima caratteristica è molto importante considerare e calcolare i costi fissi, in quanto una errata o mancata valutazione di tali costi potrebbe ridurre drasticamente l’ammontare dei ricavi totali.

Infatti, se a fine anno ci accorgessimo di non aver calcolato o di aver sottostimato uno o più voci di costo ricorrente potremmo ritrovarci con importanti problemi di liquidità, indice del fatto che l’azienda non sta guadagnando a sufficienza.

E’ bene soffermarsi a riflettere e ad identificare in modo esatto e puntuale tutte le spese costanti che la nostra azienda sostiene per calcolarle all’interno dei costi fissi, anche se a primo impatto potrebbero sembrare irrisorie. Un esempio sono i costi di adempimento in Camera di Commercio, oppure i costi legati alle associazioni di categoria.


Esistono poi dei costi fissi “discrezionali”, ovvero una serie di costi che alla stregua degli altri prescindono dal fatturato ma che l’imprenditore può aumentare o diminuire a sua discrezione. Rientrano in questa categoria i costi di pubblicità iniziale, i costi di formazione, i costi per la strategia marketing, i costi di ricerca e sviluppo e così via. Discrezionali non significa che questi siano meno importanti per l’azienda: non dobbiamo sottovalutarli ma non dobbiamo nemmeno eliminarli. Si ricordi che la buona riuscita di un’impresa dipende inevitabilmente da un buon piano marketing, dalla propensione all’innovazione, dalla continua formazione dell’imprenditore e dei suoi dipendenti, ma se a fine anno, a causa di una non efficiente gestione finanziaria, l’imprenditore si trova ad avere più costi totali di quelli che si aspettava, le prime voci di costo che eliminerà sono proprio quelle relative ai costi discrezionali. Ciò, a sua volta, comprometterà le performance aziendali degli anni successivi, mettendo l’impresa in condizioni precarie e facendola entrare in un circolo vizioso negativo che inevitabilmente la condurrà all’insuccesso.


Da quanto finora detto si può ben comprendere l’importanza che i costi fissi ricoprono per una buona ed oculata gestione finanziaria.

Esistono interventi mirati per effettuare il calcolo preciso dei costi fissi aziendali. Da ciò poi è possibile partire per sviluppare un sistema di monitoraggio della produttività aziendale che consente all’imprenditore di comprendere più dettagliatamente e più velocemente cosa deve essere fatto per migliorare performance e risultati finali!

33 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti