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  • Francesca Togni

Le virtù dell'Imprenditore moderno


Come ogni organismo anche l’impresa ha il suo ciclo di vita: nasce, cresce, matura, declina, quindi... o si rinnova o muore!

In generale è durante la fase della maturità che l’impresa acquisisce i massimi risultati economici e finanziari: l’azienda è posizionata sul mercato, il prodotto/servizio dell'impresa è ormai noto e affermato, i clienti sono soddisfatti, la cassa è piena!


Di contro però, è proprio in questa fase che nascono e si acuiscono i problemi più insidiosi e pericolosi: proprio perché l'impresa va bene, si inizia ad instillare l'idea che debba andare bene ancora per molto, quasi in modo naturale. Si nota, in genere, un calo di tensione nella ricerca di nuove idee e soluzioni innovative, che siano prodotti, servizi, aree di business; la creatività e lo spirito di iniziativa, elementi che avevano attratto, trattenuto e fatto crescere persone valide e motivate all’interno dell’azienda, vengono spente: l'organizzazione si fa più rigida e burocratica, l’iniziativa dei singoli viene bloccata.

Arrivano molti reclami, ma ora lo spirito con il quale vengono accolti non è più quello della fase di sviluppo: lì l’attenzione era posta sul cliente e sulla sua soddisfazione, sul miglioramento dei prodotti e servizi, sulla creazione di nuove opportunità, sulla reputazione dell’azienda... questo faceva sentire anche i collaboratori orgogliosi di lavorarci, il livello di energia e di eccitazione era alto e si respirava un senso diffuso di euforia e di fiducia.


E’ nella fase di maturità che le motivazioni e le ragioni di soddisfazione per i dipendenti vanno scemando: non si avvertono più l'energia e l'eccitazione delle fasi precedenti, i collaboratori più validi, ormai demotivati, se ne vanno; chi rimane lavora insieme ai nuovi assunti, che non hanno vissuto quel particolare momento di crescita ed entusiasmo, che non conoscono il progetto d’impresa, che non sono più opportunamente seguiti e motivati, si limitano all’esecuzione formale, spesso anche opportunistica, dei propri ruoli.


Inizia così nell’imprenditore una fase di conflitto interno e di resistenza, di paura, che priva l’azienda dello slancio e della forza per cambiare. Questo “tentennare”, arricchito da un atteggiamento volto più a “spiegare e giustificare” piuttosto che a “capire ed agire”, lo porterà a raggiungere un punto di non ritorno dopo il quale la sopravvivenza stessa dell’organizzazione sarà messa alla prova.


Ma allora perché non vengono adottate per tempo iniziative di rinnovamento e rilancio?

Perché l’imprenditore ha iniziato a guidare l'azienda affidandone la verifica dello stato di salute solo agli indicatori economico-finanziari (cioè affidandosi al passato) trascurando quegli elementi intangibili che costituiscono contemporaneamente le basi e il motore dell’azienda: il sogno, i valori, le persone!


Continuare a sognare e delineare una grande meta, rimanere fedele ai propri valori e rispettarli, circondarsi di persone valide e valorizzarle: queste sono le vere virtù dell’imprenditore moderno, queste ti permettono di avere l’energia, la forza, l’entusiasmo e la motivazione per intraprendere scelte coraggiose e affrontare strade difficili, quelle che occorrono per far ripartire l’azienda dopo ogni momento di difficoltà o crisi... questo è il “vero carburante per plasmare il mondo intorno a noi e creare quello che desideriamo”!


Se ci si pensa bene, cosa risveglia la vitalità in noi? Che cosa ci fa sentire più attenti, più motivati e carichi? La risposta è UNA META! Ebbene, nelle aziende arrivate alla maturità probabilmente la prima cosa che manca è una grande meta, una nuova, diversa da quella che ha trainato lo sviluppo aziendale fino ad ora. E allora siediti ed immagina dove vuoi condurre la tua azienda nei prossimi anni, perché ogni cosa creata in questo mondo viene prima creata nella nostra mente. Se non riesci ad immaginare dove vuoi essere tu e la tua azienda tra qualche anno, andrai allo sbaraglio e questo ti creerà frustrazione e stress. Penserai che forse sarà meglio abbandonare tutto.

Invece credici! Credici fortemente.

Il tuo sogno deve motivarti, darti la carica, non devi vedere l’ora di svegliarti al mattino per fare, progettare, mettere in pratica le azioni che hai definito la sera prima. Ecco, quando tornerai in azienda con questo entusiasmo, con questa positività, è certo che i tuoi collaboratori alzeranno gli occhi e si chiederanno cosa è successo, cos’è questa aria frizzante che si respira oggi in azienda.

Accadrà.


La convinzione sulle nostre idee crea emozioni positive nelle persone che ci circondano e li stimola all’azione.

Ricordi la regola matematica? Se A=B e B=C allora si può dire che A=C. Così funziona in azienda: se pensiamo che lo stato d’animo dei nostri collaboratori è un fattore che influenza in modo diretto la loro produttività e il tuo stato d’animo allegro e il tuo umore positivo influenzano positivamente i tuoi collaboratori, allora possiamo dire che il tuo entusiasmo è sicuramente il bene più importante per la tua azienda.


Perché in fondo ogni imprenditore di successo non è altro che un costruttore di grandi sogni!

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